Per spiegare l’iniziativa pubblichiamo un comunicato del Comitato No TAV di Trento:
Si avvicinano le date delle udienze relative alle denunce relative alle proteste No Tav della primavera del 2023.
Si tratta di due presidi mattutini davanti allo Scalo Filzi e di una manifestazione contro la trivella di Villazzano. In tutte queste situazioni siamo riusciti a rallentare i lavori della circonvallazione semplicemente con la nostra presenza fisica, subendo la violenza della repressione poliziesca, consapevoli di essere dalla parte del giusto e di lottare contro un disastro ambientale.
Solo un mese dopo quei fatti, anche la Procura che oggi ci accusa ha proceduto nel senso che noi indicavamo: ha sequestrato parte del cantiere allo Scalo Filzi e iscritto al registro degli indagati il responsabile di RFI. Mentre nessun processo è ancora partito contro quest’ultimo e RFI continua ad essere considerata un partner istituzionale e affidabile, in linea con la stretta repressiva rilanciata da questo governo Meloni con ancora maggior vigore dei precedenti, arrivano le prime udienze contro quegli abitanti che con i loro pochi mezzi hanno pubblicamente tentato di impedire un avvelenamento di massa.
Per questo servono ora gesti di solidarietà politica e pratica nei confronti di queste persone, cominciamo con un contributo per sostenere le spese legali che dovranno affrontare.
Il 17 aprile dalle ore 18 aperitivo di autofinanziamento per la cassa antirepressione alla Talpa.
