Le analisi critiche sui problemi e le cause del traffico merci lungo l’asse del Brennero sono un punto di forza storico dei movimenti No TAV dell’Alto Adige e del Trentino.
Questo documento, nella versione aggiornata e parzialmente riscritta a metà maggio 2026, dimostra che la galleria di base e il quadruplicamento della ferrovia del Brennero – opere ambientalmente insostenibili, enormemente costose, di difficile realizzazione e rifiutate da buona parte delle popolazioni residenti nelle valli dell’Isarco e dell’Adige – sono anche intrinsecamente inutili perché non rispondono al principale obiettivo dichiarato che sarebbe il trasferimento modale delle merci dalla gomma alla rotaia nella cornice della presunta transizione ecologica nel corridoio del Brennero.