Assemblea territoriale No TAV a Trento il 30 gennaio e assemblea popolare No TAV a Trento il 7 febbraio sul nuovo Piano Utilizzo Terre

Riportiamo il comunicato del Comitato No TAV Trento del 27 gennaio:

Il voto di giovedì era semplice: il consiglio comunale vuole impegnare la giunta alla realizzazione immediata di barriere idrauliche per proteggere la città confinando gli inquinanti della falda all’interno del sito SLOI e Carbochimica?
Un voto ancora più importante dal momento che la vicesindaca Bozzarelli in aula ha chiarito il bluff del Comune sul tema delle barriere idrauliche. Diversamente da quanto anticipato, infatti, non c’è nessun impegno serio a realizzarle. In Carbochimica RFI dice che sono solo “eventuali” e comunque ci si penserà solo a disastro già avvenuto, ossia dopo la realizzazione della circonvallazione. Nella SLOI si demanda la loro progettazione agli stessi proprietari dei terreni, inadempienti da anni, i quali propongono delle barriere che lasciano fuori dalla loro tutela più di metà dell’area inquinata.
In questo contesto, solo 6 consiglieri hanno votato a favore dell’ordine del giorno per avere barriere idrauliche effettive e immediate, le proponenti di Onda e Generazione Trento,  oltre a Tomasi (gruppo misto) e De Marchi.
Il blocco di maggioranza (compreso il “verde” e silente assessore Fernandez) ha votato contro tenendo saldo il suo principio fondativo: mai mettere in secondo piano i progetti degli speculatori immobiliari e dei promotori del TAV, nemmeno per proteggere le vite e la salute della popolazione, perchè altrimenti si infastidisce il sindaco.
Ovviamente non potevano limitarsi al solo voto contrario, ma hanno usato il solito diversivo della delega agli esperti. L’argomento è complesso, non ce la sentiamo di esprimerci, votiamo contro le barriere idrauliche ma apriamo un percorso in commissione ambiente con i tecnici che ci vengano a spiegare come continuare a traccheggiare.
La destra ha invece prevalentemente scelto la strada dell’astensione. La tecnica Ponzio Pilato è funzionale a tenere il piede in due scarpe. Fulgido esempio è Dematté di Fratelli d’Italia che ha sempre provato a cavalcare il malcontento popolare per il disastro ambientale della circonvallazione. Anche ieri ha tuonato contro il progetto e contro le ambiguità di AVS (Verdi-Sinistra) per poi astenersi sulle barriere idrauliche perché la “situazione è confusa”.
Ma sono solo gemelli diversi lui e l’Attolini di AVS: contrari allo scempio se sono all’opposizione, favorevoli quando si entra in maggioranza. Anche Attolini si è astenuta, smentendo persino la sua dichiarazione di voto di un minuto prima che invece era in senso favorevole. Anche qui la motivazione ha del surreale: “non voto per le barriere idrauliche perché il sindaco mi ha già promesso che si faranno”. Una posizione risibile e infantile, perché non c’è nessun impegno formale alla realizzazione e soprattutto nessuna garanzia sulle modalità, come la vicesindaca Bozzarelli aveva chiarito in apertura della discussione.
Sapevamo già quali erano i nostri avversari in consiglio comunale, oggi si è dimostrato anche chi sono i politicanti e i quaraquà.
Una volta di più, fermare questo disastro tocca alla mobilitazione popolare, a partire dalle prossime importanti iniziative:
venerdì 30 gennaio, ore 20.30, ASSEMBLEA TERRITORIALE A CRISTO RE, sala della Ginestra, via Abondi 9, Trento
sabato 7 febbraio, ore 16, ASSEMBLEA POPOLARE E GENERALE, Palazzo della Regione, Piazza Dante, Trento
Qui sotto un video che evidenzia i passaggi cruciali della vergognosa votazione del Consiglio Comunale sulle barriere idrauliche del 22 gennaio
👇👇👇

 

Per approfondire: 2025-12-16 Critica ragionata al nuovo PUT parte B