Le recenti iniziative contro il PUT per la Circonvallazione Ferroviaria di Trento e per le barriere idrauliche verso gli inquinamenti di Trento Nord

Pubblichiamo in ordine cronologico inverso alcuni testi che danno il senso dell’opposizione del movimento trentino No TAV al Piano di Utilizzazione delle Terre (parte B) della Circonvallazione Ferroviaria di Trento, recentemente approvato, e contribuiscono all’informazione sui suoi contenuti:

 

– una nota del 11.3.2026 su alcuni prodotti (additivi, schiume e acceleranti nel consolidamento del cemento) selezionati da Rete Ferroviaria Italiana per lo scavo della galleria dela Circonvallazione Ferroviaria di Trento che da Acquaviva di Mattarello arriverà allo scalo Filzi

2026-03-11 Circonvallazione ferroviaria TN PUT parte B Shiume _additivi

 

– il comunicato dei Comitati No TAV del Trentino che ha accompagnato il presidio del 3 marzo sotto il Comune di Trento

<<Avevamo voluto un incontro con i capigruppo del consiglio comunale per chiedere le barriere idrauliche a tutela della salute di tutti.
A dicembre 2025 abbiamo consegnato loro un documento in cui argomentavamo l’urgenza di agire subito per fermare la diffusione degli inquinanti di Trento Nord, visti i dati allarmanti ormai costanti.
Ci avevano promesso un incontro entro il 15 gennaio per darci delle risposte.
Ma l’incontro non c’è stato.
Nel frattempo la loro “risposta” è arrivata con il voto sulle barriere idrauliche del 22 gennaio: respinte! Solo 6 consiglieri hanno votato a favore. Maggioranza compatta, “ambientalisti” compresi.
Il 3 marzo finalmente, ci viene comunicato, risponderanno alle nostre richieste sulle barriere idrauliche.
Andiamo in tanti a dire cosa pensiamo della loro incuranza verso la salute e l’ambiente della città di Trento con un presidio sotto il consiglio comunale.
Non allentiamo la pressione su questi governanti indegni!>>

 

– un comunicato del Comitato No TAV di Trento del 18.2.2026, riadattato al blog

<<L’assemblea popolare del 7 febbraio a Trento contro il Piano di Utilizzo Terre (PUT) per la Circonvallazione Ferroviaria ha visto molti interventi e la partecipazione di circa 250 persone. E’ stata l’occasione di rilanciare la lotta . E’ sempre più chiaro che il TAV a Trento non è solo un disastro ambientale nelle aree inquinate di Trento Nord ma anche una minaccia per tutto il territorio provinciale, con una ventina di siti previsti per il deposito del materiale di scavo dalla Valsugana, alla Val di Cembra, da Trento a Rovereto, Arco, Ala, Val di Non, Vanoi, ecc.

Clicca qui per la videoregistrazione completa degli interventi in assemblea

Qui il video di apertura dell’assemblea “SLOI – Silenzi Letali Ombre Indelebili”

Il 12 febbraio i Comitati No TAV del Trentino sono andati sotto la sede dell’Agenzia Provinciale di Protezione Ambientale per contestare il suo silenzio complice rispetto all’approvazione del PUT e pretenderne la revoca. Anche questa iniziativa è ben riuscita ed è servita a mettere pressione a chi dovrebbe controllare il rispetto di ambiente e salute, ma troppo spesso invece gioca il ruolo di semplice “passacarte” per non disturbare la lobby politico-affaristica del TAV. Di seguito si trova il documento che in questa occasione i Comitati hanno inviato ad APPA, in cui tra le altre cose hanno dimostrato che l’Agenzia si è dimenticata persino quali sono i confini del Sito di Interesse Nazionale inquinato e di Trento Nord e sta lasciando passare l’intenzione di RFI di realizzare un deposito di materiale inquinato in area ex Carbochimica interna al SIN.

2026-02-12 Risposta ad APPA da Comitati No TAV e SBM

Qui alcune foto del presidio

Qualche effetto queste pressioni lo hanno già sortito: è di questi giorni la notizia che APPA ha sconfessato le analisi sulle acque commissionate da RFI ad un laboratorio privato. “Inaffidabili e prive di valore scientifico”. Se ne accorgono solo ora? Meglio tardi che mai, per questo si deve proseguire la mobilitazione: a)  per responsabilizzare chi decide e chi controlla sulla tutela della salute della popolazione e del territorio; b) per sottrarre a RFI l’enorme potere che ha assunto sui destini del Trentino; c) per pretendere barriere idrauliche immediate come cautela minima contro i veleni di Trento Nord.

Venerdì 20 febbraio i Comitati No TAV hanno indetto una conferenza stampa su questo tema presso la sala della associazioni in via Oss Mazzurana 54.>>

 

– una analisi sulle criticità del PUT parte B

2025-12-16 Critica ragionata al nuovo PUT parte B