In riferimento al progetto per la Circonvallazione Ferroviaria di Rovereto pubblichiamo gli appuntamenti di tre incontri di controinformazione che l’area No TAV del Trentino e dell’Alto Adige – mentre si svolge il percorso istituzionale di Dibattito Pubblico sull’opera – organizza sulle relazioni dell’opera con il territorio e chi lo abita e sulla reale utilità dell’intero quadruplicamento ferroviario Verona-Fortezza cui l’opera appartiene.

2026-04-09_29- Incontri Rovereto – L’OPERA, LE PERSONE
Il Dibattito Pubblico sulla Circonvallazione Ferroviaria di Rovereto – Lotto 3 b del programma di quadruplicamento delle tratte di accesso alla Galleria di base del Brennero, iniziato il 9.3.2026, si svolge sulla base di alcuni documenti generali (https://dpcirconvallazionerovereto.it/) senza che il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica sia effettivamente consultabile.
Secondo alcune opinioni, anche interne al movimento No TAV del Trentino, RFI non era obbligata a completare l’elaborazione del PFTE al momento dell’avvio del Dibattito Pubblico, in applicazione della procedura ordinaria di Dibattito Pubblico regolata dall’articolo 40 e dall’Allegato I.6 del Codice dei Contratti Pubblici vigente (le stesse disposizioni che RFI richiama nei documenti del Dibattito Pubblico, cfr. per esempio https://dpcirconvallazionerovereto.it/incontri-dibattito/), secondo cui il Dibattito si apre con la pubblicazione di una “relazione contenente il progetto dell’opera e l’analisi di fattibilità delle eventuali alternative progettuali”.
Secondo altre opinioni, compresa quella della redazione di questo blog, RFI era invece obbligata a completare l’elaborazione del PFTE al momento dell’avvio del Dibattito Pubblico, in applicazione della procedura speciale accelerata di Dibattito Pubblico (applicable a tutte le opere di adduzione alla galleria di base del Brennero) regolata dagli articoli 44 e 46 del Decreto Legge n. 77/2021 convertito dalla Legge n. 108/2021, secondo cui “nei casi di obbligatorietà del dibattito pubblico, la stazione appaltante provvede ad avviare il relativo procedimento contestualmente alla trasmissione del progetto di fattibilità tecnica ed economica al Consiglio superiore dei lavori pubblici”.
In entrambi le ipotesi, nessuna norma purtroppo stabilisce che il PFTE – anche se completato – debba essere messo concretamente e interamente a disposizione nel Dibattito Pubblico. Ma le due ipotesi evidentemente si prestano a diverse valutazioni sulle scelte di RFI.