Salviamo il Trentino dalle grandi opere insostenibili, la manifestazione del 13 giugno 2026 a Trento

Il 13 giugno a Trento la manifestazione promossa dal coordinamento in difesa delle comunità impattate dalle Circonvallazioni Ferroviarie di Trento e Rovereto, di cui fanno parte i Comitati No TAV del Trentino, ha visto 700 persone secondo la stampa e 1.000 secondo gli organizzatori esprimersi contro i progetti per l’alta velocità ferrovia che attualmente minacciano il Trentino.

La piattaforma della manifestazione era composta dai cinque punti seguenti che criticano duramente natura e contenuti dei progetti per le Circonvallazioni Ferroviarie di Trento e Rovereto:

  1. i progetti della Circonvallazione Ferroviaria di Trento e Rovereto sono irricevibili;
  2. nessuna opera può essere progettata senza il pieno coinvolgimento delle popolazioni;
  3. nessuna opera può minacciare falde, sorgenti, pozzi a uso agricolo e mettere in pericolo l’acqua potabile;
  4. il territorio non può essere trasformato in una discarica di terreni inquinati;
  5. la priorità alla messa in sicurezza e alle bonifiche dei terreni inquinati e non alla realizzazione delle grandi opere.

Hanno partecipato quasi 40 realtà tra comitati, associazioni, enti, organizzazioni varie, partiti, il Sindaco di Besenello, e singoli cittadini con interventi e slogan che hanno sottolineato in maniera puntuale e documentata tutti i danni ambientali e i gravi impatti su singole aree del territorio provinciale che queste opere si preparano a provocare.

Invece, come nei cinque punti della piattaforma, dalla manifestazione non è emerso quasi nulla su quello che a nostro avviso è il più grave limite di questi progetti – come di tutti quelli per il quadruplicamento della ferrovia da Verona al Brenero e cioè – oltre alle devastazioni annunciate – la inutilità intrinseca ed il carattere obsoleto rispetto alla necessità urgente di ridurre drasticamente il traffico merci su gomma lungo l’asse del Brennero.

Non numerosa ma a nostro avviso importante una sezione del corteo che ha ricordato i programmi europei e nazionali per gli impieghi militari dell’alta velocità ferroviaria con uno striscione dal titolo significativo “TAV e guerra sono sugli stessi binari”. Pubblichiamo il testo di un volantino preparato per il corteo dalla Assemblea di solidarietà con la resistenza palestinese in cui si richiama questo aspetto ancora troppo poco approfondito sulla gestione e sui progetti delle linee ferroviarie ad alta velocità. 2026-06-13 TAV e guerra sugli stessi binari